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    April 29

    Emozioni

    Settimana scorsa sono stata al concerto di Marco Masini con un caro amico: mi sono ritrovata con gli occhi gonfi e lucidi e con la guancia destra solcata da una calda lacrima quando ha cantato "Caro babbo", una canzone che ascoltavo da piccola ricordo e che non capivo.Adesso, a 26 anni, posso dire di aver vissuto proprio quello che la canzone dice con mio padre, passo per passo ma il finale fortunatamente no:la sua malattia mi aiutato a vederlo diversamente e il nostro rapporto è cambiato radicalmente, specialmente da quando sono andata ad abitare per conto mio per un periodo e poi sono tornata.
    Mi sono ritrovata ad abbracciare il mio amico durante un'altra bellissima canzone, "Lontano dai tuoi angeli", perché sentivo il dolore che lui stava provando in quel momento e volevo stargli vicino, dimostrargli il mio affetto.
    Mi sto scoprendo sensibile, affettuosa, piena di entusiasmo e di voglia di stare con gli altri, di fare regali e sorprese alle persone a cui voglio bene, bisognosa di contatto fisico e amore...ancora...e non pensavo potesse essere ancora così per me.Pensavo di essere diventata arida, egoista, aggressiva e invece no...lui non è riuscito a strapparmi ciò che di più prezioso ho, che ho conquistato con tanta fatica e per cui ho sanguinato tanto:la voglia di vivere, di amare e di essere amata. Una persona mi ha appena augurato di trovare presto o quando sarò pronta l'amore che merito, perché sono una bella persona a 360°:mi ha commosso, così come sono commossa dal fatto che riesco a donare le mie attenzioni e il mio affetto a chi è nella mia vita da poco tempo, nonostante la paura, spontaneamente e senza pensare...credo di essere più aperta e affettuosa di prima e questo lo devo a tutto il dolore che mi ha dato lui.  Non so se il mio desiderio sarà esaudito, presto o tardi ma adesso sento di essere pronta.
    April 19

    Attimo

    Si alza il cuore
    mi toglie il sangue e il sale.

    Mille e una notte in più
    non faranno mai quest'attimo dove sei
    mille luci sopra il blu
    guardo dentro la penombra dove sei
    vicini noi vicini noi, lontani...

    Non te ne andare
    prima che faccia male,
    non te ne andare
    senza la mia vita.


    Mille luci e un abat jour
    non vedranno mai quell'attimo dove sei
    io non ci ho pensato più
    ma non passa mai quell'attimo.


    Non te ne andare
    prima che faccia male,
    non te ne andare
    senza la mia vita.

    In un attimo, in un attimo
    io ti stringerò
    in un attimo dentro un attimo io ti perderò

    Letti freddi, pugni schaffi,
    muri appesi ai crocefissi

    Non te ne andare
    prima che faccia male,
    non te ne andare
    senza la mia vita.

    Non te ne andare
    senza godermi ancora
    non te ne andare
    senza la mia vita.
    in un attimo, un attimo...

    Senti il cuore
    mischia il sangue al miele
     
     
                                              Gianna Nannini
    April 09

    Speranze

    Da lunedì, come tutta Italia , ascolto le notizie sulla tragedia che ha colpito l'Abruzzo ma per me è diverso:io a L'Aquila e nei paesini vicini, specialmente uno, ho lasciato una parte del mio cuore.Lì ho amici carissimi, parenti, persone a cui sono legata fin dall'infanzia e che porto con me:i luoghi che sono distrutti per sempre sono nei miei ricordi, tutti i giorni trascorsi nella splendida città che era L'Aquila.
    Ho passato tutta la giornata di lunedì al telefono, cercando di contattare tutti  e ogni volta che sentivo rispondere tiravo un sospiro di sollievo:i miei amici e i miei familiari stanno tutti bene...hanno perso le loro case, altri ce l'hanno ma è inagibile, la loro città non c'è più .Stanno bene però e per me è questo l'importante.
    Io li sto chiamando, l'unico modo che ho per far sentire loro che ci sono ma spesso non so cosa dire e mi sento in colpa per non essere lì con loro e per non potere fare niente di concreto , se non donare soldi.Istintivamente sarei partita subito ma so che non sarei stata di nessuno aiuto in quanto non esperta in queste cose e i telegiornali continuano a ripetere che ci vogliono volontari esperti e organizzati;vorrei ospitare qualcuno qui da me ma sono troppo  lontana e molti di loro vogliono rimanere in zona in attesa di poter recuperare le loro cose, ove è possibile.Non vogliono lasciare quel poco che è rimasto e la presenza degli sciacalli non li incoraggia di certo.
    Mi sento impotente e l'idea di loro sfollati, nelle tende, nelle palestre, nei campi sportivi, ospiti di qualcuno da qualche parte, senza nulla ,mi fa stare male. E il peggio  è che la maggior parte di loro ancora non concepisce che non potrà tornare più a fare la vita di prima, non lì almeno:dovrà trasferirsi, creare una nuova casa in un'altra città e questo sarà davvero difficile.Loro hanno  ancora la speranza di poter tornare a casa, di tornare al lavoro, all'università, a scuola... hanno fiducia nello stato che continua a fare promesse.
    Io solitamente sono ottimista e cerco di vedere il lato positivo delle cose ma questa volta mi risulta molto molto difficile:ho rispetto però per le loro speranze e mi auguro che non si trasformino in illusioni...lo spero con tutto il cuore . 
    April 01

    Gioia e dolore

    Cammino da solo, conto i passi nella neve,
    con questo vento che mi taglia nelle gambe un po’ le vene.
    Casualmente penso a te,
    penso a noi allora e adesso,
    penso a tutto penso al sesso,
    e a te che dici che mi manca
    e forse è questo che mi stanca
    il sapere che è così
    ma siamo pelle ed anima
    e il tuo ricordo ormai è quì.

    Eri sabbia tra le mie dita,
    ma scivolavi così bene
    ero l’acqua con cui ti bagnavi,
    come un'onda che va e che viene
    ero la terra su cui camminavi,
    un tappeto per l’amore,
    noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore

    E’ bello sapere che ci pensi ancora adesso
    ma sai bene com’è che oggi niente è più lo stesso
    non si vive di ricordi
    io non posso farlo più
    tutto quel che voglio dirti
    è quanto contavi tu.

    Eri sabbia tra le mie dita,
    ma scivolavi così bene
    ero l’acqua con cui ti bagnavi,
    come un’onda che va e che viene.
    Ero la terra su cui camminavi,
    un tappeto per l’amore,
    noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore…

    Eri sabbia tra le mie dita,
    ma scivolavi così bene
    ero l’acqua con cui ti bagnavi,
    come un’onda che va e che viene.
    Ero la terra su cui camminavi,
    un tappeto per l’amore,
    noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore…

     

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