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May 28 Metti una sera in palestra...Metti una sera in palestra:come tutti i martedì e i giovedì ho il corso di tonificazione.Dopo il lavoro passo da casa a prendere la borsa ma incontro i miei vicini e fra una chiacchera e l'altra mi trattengono così non posso andare al corso delle 18...va bè, mi risposo un pò e leggo i giornali intanto che aspetto.Vado a quello delle 19:prima porto mia sorella dal dentista poi mi dirigo in palestra:un traffico mai visto ma ce la faccio ad arrivare in tempo;mi cambio di corsa e vado in sala attrezzi ad aspettare che la lezione precedente finisca.Noto che c'è pochissima gente ma non penso altro, mi limito ad osservare i pochi che fanno esercizi.Esce la mia istruttrice e mi cheide:"Sei sola?", io mi guardo attorno e dico "Già!".Allora mi propone di fare un pò di allenamento:non lo faccio da tanto perché ho scoperto che è più divertente fare il corso e così ho trascurato il resto...accetto e lei mi chiede:"Gambe o braccia?" e io "Dorsali!".Lei ride un pò poi mi dice che va bene perché mi servono anche quelli.Mi dirigo verso il primo attrezzo:tutto ok, un pò di fatica perché aumento il peso da sollevare.Noto un tipo accanto a me che fa pesi.Scherziamo su quanto solleva e fin qui tutto ok.Comincia ad arrivare gente così la mia istruttrice segue anche gli altri e io vado avanti cambiando attrezzi e facendo a mia volta pesi:comincio a fare l'esercizio e sento una voce che mi dice "Troppo veloce!".E' il tipo di prima che parla:mi ripete che torno su troppo velocemente e devo farlo in modo diverso altrimenti non mi alleno bene.Apprezzo il consiglio e provo a farlo più lento, guardando la mia istruttrice che nel frattempo è tornata nella mia zona e mi manda uno sguardo comprensivo.Continuo e sento di nuovo la voce:"No, più lento!Così non fai fatica".Il tipo mi si piazza davanti e mi fa vedere come devo fare:noto che assomiglia a Carlo Lucarelli, solo con meno capelli e più magro.Poi mi dice:"Facciamolo insieme" e mentre svolgiamo l'esercizio mi dice "vedi?io sono ancora a metà e tu hai già finito".Comincio ad irritarmi:dentro di me penso "ma questo che cavolo vuole?" e gli butto lì una battuta alla mia istruttrice "mi sa che vuole rubarti il lavoro..." e poi a lui "ma vuoi la percentuale poi?".Ridiamo tutti e tre e io spero la smetta:proseguo facendo attenzione a fare lentamente perché capisco che aveva ragione e mi sento osservata:mi giro e il tipo è lì dietro che mi fissa!Gli dico:"Mi sento un pochino osservata e in soggezione, non mi piace molto" e lui mi risponde "certo, quando comincio una cosa non mollo.Sono qui che ti guardo". "Che palle!" penso io.Uno va in palestra per tenersi in forma certo ma anche per distrarsi e svuotare un pò la mente e guarda qui chi mi deve capitare?Cambio esercizio e lui è ancora lì:mi dice che l'ulima serie avrei dovuto farla con maggior peso...mmmmm comincia proprio a seccarmi!Continua così per tutto il resto del mio allenamento:"Più lenta, gomiti più chiusi, respira, etc.".Alla fine gli dico :"ma perché non ti fai pagare?" e lui mi risponde con un discorso sull'insegnamento gratuito degli antichi filosofi, sull'amore per il sapere e fa lo sborone con una ragazza che gli chiede spiegazioni sul suo discorso.Io sto zitta e aspetto che finisca:forse sull'altra ragazza ha fatto un gran effetto ma su di me no, anzi!Mi giro con noncuranza mettendo a posto un bilancere e gli dico:"Guarda, con me sfondi una porta aperta perché io sono laureata in filosofia e ancora la sto studiando quindi...".Mi guarda sbalordito. L'ho azzittio finalmente!Ma non demorde:intanto che proseguiamo l'allenamento fa finta di non guardarmi ma poi si gira e mi corregge.Alla fine se ne va dicendo:"Va bé, io per stasera ho finito.Un'ora di allenamento mi sembra abbastanza e per oggi ho dato" e dicendolo guarda me e quei malcapitati a cui ha elargito i suoi preziosi consigli. Ma dico io:ma un pentolino di cavoli tuoi no?Oppure, se come dice mia sorella era un modo per broccolarmi, almeno presentati, usa un tono più carino, che modo è di approcciarsi?E' stato odioso, a dir poco irritante e non so come mi sono trattenuta:chi mi conosce lo sa, io dico sempre quello che penso e mi si legge in faccia cosa provo.All'inizio infatti gli ho detto:"Io un'istruttrice ce l'ho, non mi servono i tuoi insegnamenti o almeno non con quel tono" ma lui non ha colto forse.Forse perché gliel'ho detto con un sorriso e il mio sorriso, come dice un mio caro amico, è bellissimo quanto pericoloso (non mi ha mai spiegato il perché). Comunque, volevo solo farvi riflettere sugli uomini di oggi e sul modo che hanno di relazionarsi con le donne:chi non se lo può permettere fa lo sborone, l'arrogante e si atteggia a tuttologo (addirittura i riferimenti ai filosofi greci!);chi invece se lo potrebbe permettere è timido, insicuro, fa l'amico e non si accorge del suo fascino, fa l'aggressivo e il permaloso per nascondere la paura. Uomini, uscite allo scoperto e comportatevi come Dio comanda una volta per tutte!Siate voi stessi, così non si sbaglia mai! May 23 Un difetto nella donnaQuando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari. Apparve un angelo e gli chiese:"Come mai ci metti tanto con questa?"
E il Signore rispose: "Hai visto il mio progetto per lei? Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani." L'angelo si meravigliò dei requisiti. "Solamente due mani....Impossibile! E questo è solamente il modello base? E' troppo lavoro per un giorno....Aspetta fino a domani per terminarla." "No lo farò!" protestò il Signore. "Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore... Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno." L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna. "Però l'hai fatta così delicata, Signore" "E' delicata", ribatté Dio, "però l'ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere" ."Sarà capace di pensare?" chiese l'angelo. Dio rispose: "Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare" L'angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna... "Signore, pare che questo modello abbia una perdita..." "Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose... non c'è nessuna perdita... è una lacrima" lo corresse il Signore. "A che cosa serve una lacrima?" chiese l'angelo. E Dio disse: "Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio."
Ciò impressionò molto l'angelo "Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa" .
Lo è! Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all'ingiustizia. Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia. Vanno dal medico con un'amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un' amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato. Non ci sono dubbi però... nella donna c'è un difetto: Ed è che si dimentica quanto vale. May 20 Mail DNewsIeri volevo scrivere qui il mio commento a una notizia di cronaca davvero agghiacciante ma poi ho pensato di scrivere una mail a DNews, un giornale che apprezzo molto e che leggo tutti i giorni.L'ho mandata così tanto per, non mi aspettavo niente ma stamattina ho visto che me l'hanno pubblicata!A pag. 24, quella Elena sono io.
Questo è quello che ho scritto:
"Ieri sera ho letto l'articolo su Gabriel, un bimbo di 17 mesi morto dopo essere stato picchiato dalla madre e dal suo compagno.Mi sono venuti i brividi a pensare a questo piccolo innocente, percosso ripetutamente da due animali e alla fine ucciso, ricoperto di echimosi, con reni, fegato e milza spappolati (così ha detto il medico legale).Frignava e così mamma e papà lo hanno riempito di calci e pugni sull'addome, fino a che si sono accorti che non respirava più e hanno chiamato il 118 dicendo come se niente fosse "Mio figlio ha difficoltà a respirare", esattamente come poco tempo prima si erano presentati al pronto soccorso con il bimbo con il braccino rotto dicendo che era caduto dal lettino...Si sono anche avvalsi della facoltà di non rispondere.
Non ci sono parole per esprimere lo sdegno e l'orrore. "
May 18 Sogni d'oroSono riuscita a dire una cosa che mi assilla da mesi, una paura che mi perseguita ogni giorno e ogni notte, qualcosa che mi preoccupa e che non mi fa stare tranquilla.E' venuta fuori così, per caso ed è stato come togliersi un peso: condividere un pensiero con qualcuno lo rende sempe meno pesante e così è stato.
Vado a dormire più leggera ,consapevole che le mia paura era infondata e che presto le cose cambieranno.Se non sono convinta io per prima di me stessa come posso aspettarmi che lo siano gli altri? May 14 Amore intellettualePoco fa ho assistito all'ultima lezione del corso di quest'anno del mio relatore:alla fine c'è stato un applauso di 5 minuti buono e lui si è emozionato, quasi commosso.Mi ha fatto piacere vederlo così:ricordo ancora la mia prima lezione all'università, proprio con lui, quando ancora non era molto conosciuto e le sue lezioni erano poco seguite.Adesso c'è la fila al suo ricevimento, per laurearsi con lui o anche solo parlargli;le aule sono pienissime, gli studenti sono disposti a stare per terra piuttosto che perdre una sua lezione.
Oggi ha concluso in modo spettacolare poi, con un riferimento al mito di Sesto che Leibniz racconta alla fine dei suoi Saggi di Teodicea:la maggior parte dei presenti in aula non lo conosceva mentre io ho avuto la fortuna di studiare quel testo proprio per il mio primo esame con lui.Mi è sembrato di chiudere un cerchio, ho avuto la sensazione di essere al posto giusto al momento giusto e per la prima volta da quando sono tornata ho sentito di aver fatto la scelta giusta per me, tornando qui a lavorare con un professore per cui provo una profonda stima e affetto, che ha saputo vedere in me le potenzialità che io non pensavo di avere e grazie al quale ho capito di potere e dovere superare le mie difficoltà per realizzare i miei sogni.Sono consapevole della rarità di questi rapporti e del rischio che ho corso andandomene:perdere un punto di riferimento umano e professionale estremamente importante per la mia vita, qualcuno di cui sono intellettualmente innamorata dalla prima volta che l'ho incontrato a lezione e che mi ha insegnato tutto, l'amore per la filosofia e l'insegnamento per prima cosa. May 12 Lontano dai tuoi angeliQuando la vita ti strappa via colei che ti ha dato la vita provi qualcosa di indescrivibile e ti porti dentro un vuoto incolmabile, un dolore inconsolabile, qualcosa dentro di te cambia per sempre.Purtroppo diversi miei amici hanno subito questa perdita troppo presto nel corso di questi anni, l'ultimo la scorsa domenica...c'è una canzone che ho scoperto da poco, proprio grazie a uno di loro, che credo possa descrivere al meglio ciò che si prova davanti a una tragedia simile, proprio perché scritta da qualcuno che questa perdita l'ha subita e se la porta dietro ogni giorno.
"Lontano dai tuoi angeli"
Ho ancora il vizio di barare con la vita e col destino Ho la stessa voglia di giocare E tu, ogni giorno tu Ho ancora dentro il cuore il ritmo delicato dei tuoi passi A cosa pensi in quella foto con me in braccio sulla spaggia E tu, ogni giorno tu Io ci provo a vivere Se potessi almeno rivederti
Marco Masini May 09 Tra me e te"Sarà che è notte fonda,
che dalla radio accesa arriva musica lenta, messa in onda;
sarà che per pensare non c'è un orario se c'hai pensieri che pesano sul serio.
E non c'è dizionario, non c'è vocabolario per trovare le parole e allora scusa se son scritte male,
però tu tanto mi capisci uguale, tu sei come me!
Vorrei spiegarti che crescere nei bar delle periferie, respinto dalla scuola, buttato a volte dentro strane compagnie,
vuol dire che non c'è sentimento che trova uno spazio dentro e allora devi aver pazienza e insegnarmi quello che sento cos'è. Questo qualcosa tra me e te, che non è un'abitudine, che non mi fa dormire e non mi importa niente, che se non chiami e non ti fai vedere non c'è una ragione,
neanche la musica mi serve a stare bene. Nemmeno una canzone.
Vorrà pur dire qualcosa dai se insieme a te la notte passa veloce e con un'altra non ci starei, non potrei farlo neanche se mi piace e stare in macchina a parlare per ore, mi piace quasi come fare l'amore, che è una parola che non so pronunciare, c'ho confusione su che cosa vuol dire, però mi sa che la ritrovi uguale se guardi dentro di te. Questo qualcosa tra me e te che scava la mia ruggine, che non fa parte delle cose che conosco e non c'è casa e non c'è compagnia, e amico, amica o chiunque sia, insomma dimmi dove sta il mio posto, io voglio una risposta" B-Nario May 07 RicominciareStamattina ho dato il mio primo esame da quando sono tornata a studiare a Milano:è stato strano perché ero abituata ad avere il suo conforto, il suo incoraggiamento e avevamo una serie di riti e parole che ci dicevamo prima di ogni esame.Questa mattina ero sola...ma ce l'ho fatta e questa per me è una gran vittoria.Mesi fa non pensavo neanche di poter continuare, non sapevo se avrei trovato la forza di volontà necessaria ma è successo e adesso non mi ferma più nessuno:il traguardo non è lontano e io voglio arrivarci solo con le mie forze per me stessa e per tutte le persone che mi sono state vicine e mi hanno convinto a non mollare tutto.
Questo fatto mi fa sperare che anche per il resto delle cose sarà così, che prima o poi tornerò da questo esilio forzato dall'amore, con qualcuno che saprà vedermi come sono e che mi amerà veramente. May 04 Linda non dorme maiLinda non dorme mai
avvolta da una coltre di ansia e di paura
non riesce a lasciarsi andare.
I suoi 13 anni sono un peso troppo grande per lei,
è schiacciata dalla potenza dei suoi desideri,
dalla bellezza dei sogni che non fa mai,
dalla vita che vorrebbe stringere.
I suoi pensieri sono aghi nella testa,
la fanno sanguinare.
I suoi occhi sono tristi,
il suo passo è lento e rassegnato.
Ma il suo canto vola oltre,
va al di là di tutto ciò che c'è di brutto al mondo,
la sostiene e la ripara.
Le fa vedere che c'è qualcosa oltre questi anni,
un riparo da tutte le sue angosce,
dove potrà chiudere le palpebre finalmente,
fra le braccia di un futuro senza nuvole.
Elena Raffaele May 01 In questa notte d'autunno"In questa notte d'autunno
N.Hikmet |
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